L'associazione


“Lo Yoga è gioire di ogni singolo inspiro e di ogni singolo espiro.”

Druma Yoga Firenze

DRUMA YOGA

L’Associazione Culturale DRUMA YOGA nasce con il proponimento di contribuire allo sviluppo della consapevolezza di sé e della presenza mentale per innaffiare nell’essere umano i semi di calma stabilità e felicità attraverso lo studio e la pratica dello Yoga. I tre pilastri dello yoga praticati regolarmente al DRUMA, sempre interconnessi, sono la pratica degli ASANA, la MEDITAZIONE e lo studio della FILOSOFIA.
Il percorso nascita con lo yoga – in gravidanza e nel dopo parto -, lo spazio yoga con i bambini e la pratica yoga in carcere sono ambiti a cui Sergio e Cristiana tengono molto.

QUALE YOGA

Lo scopo dello Yoga – inteso come pratica di consapevolezza e concentrazione – è la trasformazione della mente. Il primo passo sul sentiero dello yoga è comprendere i meccanismi della mente e imparare a lasciare andare le abitudini non salutari, le percezioni erronee e le emozioni negative che creano sofferenza in noi e intorno a noi. Lo yogi (o la yogini) è colui che coltiva i fiori del giardino della propria mente e fa sì che la propria esistenza manifesti le caratteristiche di serenità gioia chiarezza comprensione e interconnessione che lo rendono completo felice e degno in quanto essere umano.

Lo scopo dello yoga è la trasformazione interiore dell’individuo attraverso la stabilizzazione nella mente di una pace e di un silenzio durevoli. Solo a partire da una tale base è possibile che la nostra esistenza manifesti le caratteristiche di serenità gioia chiarezza comprensione e interconnessione che ci rendono completi  felici e degni in quanto esseri umani.
La parola ‘yoga’ ha un campo semantico molto ampio ed è molto azzardato presentare un unico e univoco significato del termine. Deriva dalla radice sanscrita ‘yuj’ che significa  ‘tenere assieme’, ‘aggiogare’, ‘unire’, e poi anche ‘metodo’, ‘concentrazione’, ‘controllo’. Con il rispetto dovuto a questa ampiezza semantica, noi, seguendo gli insegnamenti degli Yoga-sutra di Patanjali, affermiamo che ‘yoga’ è una disciplina, un metodo per realizzare la concentrazione della mente e di conseguenza la liberazione interiore da ogni afflizione e sofferenza. La pratica dello yoga aiuta l’essere umano a prendere consapevolezza dei moti confusi della mente, caotici e disordinati, a quietarli e a sperimentare lo stato di coscienza che esiste al di là dell’apparato cognitivo abituale (fatto di pensieri, opinioni, emozioni, idee, ricordi, desideri), uno  stato mentale di calma stabile e spaziosa che genera felicità e saggezza.
Ciò è possibile attraverso la pratica degli asana, il mantenimento di posture fisiche che tonificano i muscoli, rinforzano le giunture, attivano  gli organi interni e rivitalizzano tutti i sistemi organici; attraverso il respiro consapevole che addestra la mente ad essere stabile e presente; attraverso la pratica del rilassamento profondo che aiuta ad assorbire l’energia generata con la pratica degli asana e a calmare gli stati di tensione inconsapevole; attraverso la meditazione che gradualmente allarga lo spazio tra i pensieri disinnescando l’abitudinario meccanismo di identificazione con tutti quei moti mentali origine di sofferenza, irritazione, agitazione. Infine, attraverso lo studio dei testi classici della filosofia dello Yoga e del Dharma – gli insegnamenti del Buddha – che aiutano a comprendere se stessi e l’orientamento che si decide di dare alla propria vita.

In tutti i sistemi filosofici indiani – dallo yoga classico di Patanjali alla tradizione tantrica medievale dello hatha-yoga, dalla Bhagavad-Gita e dalle Upanisad fino ai testi jainisti e buddhisti – si trova il termine “yoga” che, lungi dal significare meramente “esecuzione delle posture”, è usato più ampiamente per esprimere la capacità di concentrazione e di meditazione della mente. Visto che la storia dello yoga attraversa prepotentemente tutto il continente asiatico intrecciandosi in svariati modi con teorie culture e pratiche diverse, è saggio secondo noi avvicinarsi ad esso con mente aperta, come ad una pratica di vita da comprendere concettualmente con lo studio, da assorbire negli stati di meditazione e da sperimentare concretamente nella vita di tutti i giorni.